Il caso
04.03.2026 - 11:00
I lavoratori dell’Aprilia Multiservizi scendono in piazza per contestare la decisione del Comune di esternalizzare alcuni servizi storicamente affidati all’Asam, a partire dall’attività di pulizia degli edifici comunali. Ieri mattina tantissimi dipendenti dell’azienda speciale si sono ritrovati in piazza Roma, sotto il Municipio, nel corso dell’assemblea promossa dalle organizzazioni sindacali (Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl). Un sit-in nel quale non sono mancate dure critiche alla decisione della Commissione Straordinaria di portare avanti gli indirizzi della delibera di Consiglio comunale del 2017, che avviò la liquidazione dell’Asam e che prevede l’esternalizzazione di tutti i servizi a rilevanza economica, come la gestione dei parcheggi a pagamento e il settore tecnologico. Un piano che mette a rischio il futuro di tanti lavoratori. Nel corso della manifestazione non sono mancati i toni accesi da parte dei sindacalisti, che hanno chiesto a gran voce un incontro con l’Amministrazione. «Vergogna, vergogna. Questa - hanno detto durante la protesta - è una strategia: ci dicono che non ci sono i soldi, ma invece ci sono. Parliamo di un’azienda che si occupa di servizi essenziali, che serve le fasce più fragili, come gli anziani».
Alla fine una delegazione di sindacalisti e lavoratori Asam è stata ricevuta dalla Commissione Straordinaria (Enza Caporale e Rita Guida) e dal segretario generale dell’Ente, Walter Gaudio, che nel corso del confronto hanno confermato la volontà di dare seguito all’atto votato dal Consiglio comunale nove anni fa, confermato poi nel 2024. Tuttavia, vista la delicatezza della questione, è stato deciso di congelare l’iter dell’esternalizzazione in attesa di un tavolo tecnico che verrà convocato a fine marzo, alla presenza del Collegio dei liquidatori Asam. Una scelta che era nell’aria, visto che il servizio di pulizie è stato già prorogato alla Multiservizi fino al 31 marzo 2026, rimandando il subentro della Cns Società Cooperativa. «Durante l’incontro abbiamo manifestato dubbi sulla volontà di riprendere il percorso previsto dalla delibera del 2017. La Commissione ha però motivato questa decisione sotto un aspetto economico e funzionale delle attività. Tuttavia i dati in nostro possesso dicono il contrario, visto che sulla privatizzazione del servizio pulizie non c’è economicità nel passaggio al privato. Il vero problema - spiega Cristiano Cecconi della Fp Cgil - è la discordanza tra i numeri forniti dalla Multiservizi e quelli dell’Amministrazione comunale. Per esempio, Asam dice che non prende un euro dai parcheggi e il Comune afferma lo stesso. Com’è possibile? La soluzione è un tavolo tecnico, con carte alla mano, per valutare la situazione». Una posizione condivisa da Raffaele Paciocca della Cisl Fp Latina. «Siamo riusciti a ottenere - afferma - il congelamento dell’iter, in attesa dell’esito di un incontro con più attori, alla presenza dei liquidatori dell’azienda speciale, per verificare i problemi».
Ufficio parcheggi soppresso, il servizio passerà alla Progetto Ambiente?
Che la situazione nell’Aprilia Multiservizi sia sempre più incerta lo dimostra anche la soppressione dell’ufficio Parcheggi in via Giustiniano, una decisione adottata dal Collegio dei liquidatori dell’Asam e comunicata alle organizzazioni sindacali (Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl) a fine mese. Una scelta presa dai vertici dell’azienda speciale nell’ambito di un processo di riorganizzazione interna, che prevede la ricollocazione dei dipendenti che operano in quell’ufficio (che si trova nel Giardino dei Sorrisi) in altri servizi attualmente carenti d’organico. Questa scelta appare dunque funzionale in una logica di ristrutturazione dei vari servizi; tuttavia, c’è un’altra ipotesi che sta circolando: ovvero che questo rappresenti il primo passo per togliere la gestione dei parcheggi alla Multiservizi. Una volontà che il Comune di Aprilia non ha mai nascosto. Il progetto che sta prendendo corpo negli ultimi giorni è che l’Amministrazione comunale stia valutando di passare il servizio delle “strisce blu” alla Progetto Ambiente, società controllata al 100% dall’Ente di piazza Roma, che in passato ha già assorbito i servizi cimiteriali e l’ecosportello. Un’idea che, certamente, per i lavoratori sarebbe meno traumatica rispetto alla privatizzazione dei parcheggi.
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