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Cronaca

Confisca da 1,5 milioni a un imprenditore di Latina: villa, auto di lusso e Rolex nel mirino della Guardia di Finanza

Il provvedimento definitivo del Tribunale di Trieste riguarda Fabrizio Bruno, coinvolto in truffe sulle auto “seminuove” vendute in tutta Italia: 835 gli acquirenti raggirati

Beni per un valore complessivo di circa 1,5 milioni di euro sono stati definitivamente confiscati dalla Guardia di Finanza di Trieste a Fabrizio Bruno, imprenditore di Latina ritenuto socialmente pericoloso e già più volte coinvolto in diversi procedimenti penali. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Trieste – Sezione Misure di Prevenzione – e confermato in via definitiva anche dalla Corte di Cassazione, sancendo l’acquisizione dei beni al patrimonio dello Stato.

Nel dettaglio, le Fiamme Gialle hanno confiscato una lussuosa villa con piscina, un appartamento, cinque auto di alta gamma – tra Mercedes e Audi – oltre a undici orologi di pregio delle marche Rolex e Cartier. Sequestrati anche 150 mila euro in contanti, di cui 47 mila depositati su un conto bancario presso un istituto di credito in Austria.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del Gruppo Investigazioni Criminalità Organizzata (Gico) della Guardia di Finanza, Bruno risulta avere precedenti per diversi reati, tra cui riciclaggio, ricettazione, associazione per delinquere, truffa, reati tributari, omicidio colposo e detenzione di materiale pedopornografico. Al centro dell’attività investigativa, in particolare, una serie di truffe realizzate su scala nazionale attraverso società operanti in Friuli Venezia Giulia nel settore della compravendita di automobili provenienti dalla Germania. Le vetture venivano presentate come “seminuove”, ma in realtà erano state oggetto di manipolazioni del chilometraggio, ridotto artificialmente per aumentarne il valore commerciale. In altri casi, inoltre, i veicoli venivano immatricolati in modo fraudolento presso gli uffici della Motorizzazione Civile, senza il possesso dei requisiti previsti dalla normativa. Una circostanza che ha poi portato al sequestro delle carte di circolazione nei confronti degli ignari acquirenti.

Complessivamente sono state 835 le persone truffate in tutta Italia. Di queste, 111 risiedono in Friuli Venezia Giulia: 55 in provincia di Pordenone, 37 a Udine e 19 a Trieste. Gli accertamenti patrimoniali e finanziari eseguiti dalla Guardia di Finanza, estesi anche ai familiari dell’imprenditore, hanno inoltre evidenziato l’intestazione fittizia di alcuni beni, tra cui la villa con piscina formalmente intestata alla moglie, e una evidente sproporzione tra i redditi dichiarati e le disponibilità economiche effettivamente nella disponibilità della famiglia. Secondo le valutazioni effettuate in sede giudiziaria, tale sproporzione sarebbe pari a circa 4 milioni di euro, elemento che ha portato alla confisca definitiva dei beni ritenuti frutto di attività illecite.

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