Cronaca
30.03.2026 - 09:20
Un uomo di 34 anni di Latina si è presentato in ospedale giorni fa con i traumi, soprattutto al volto, di una brutale aggressione, ma ha fornito una spiegazione assurda, tutt’altro che credibile. Con ogni probabilità non vuole ammettere di essere coinvolto in affari illeciti e sta coprendo i suoi aggressori. Ma visto che la vittima è un soggetto arrestato più volte in passato per spaccio, coinvolto anche nelle inchieste della Direzione Distrettuale Antimafia sulla criminalità latinense per i suoi legami con i gruppi più influenti della città, questo può voler dire che dietro l’episodio c’è la mano di personaggi importanti se il 34enne è arrivata persino al punto di negare il pestaggio subìto, eloquente invece dalle lesioni riportate.
L’uomo si è presentato al triage del pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti una settimana fa, sostenendo di essersi ritrovato in quelle condizioni un paio di giorni prima senza sapere cosa gli fosse successo, ma di avere deciso di rivolgersi al personale medico in seguito al forte dolore avvertito. Non ha detto altro, ha atteso il proprio turno e una volta conosciuta la diagnosi ha preferito rifiutare il ricovero per rivolgersi a un’altra struttura sanitaria, un ospedale romano specializzato nella cura dei traumi maxillofacciali, dov’è ricoverato tuttora. Durante la visita, i medici del Santa Maria Goretti hanno riscontrato la rottura del setto nasale e la mandibola fratturata in più punti, denti compresi. Una diagnosi impietosa che può trovare una spiegazione solo in un’aggressione brutale, portata a termine infierendo senza pietà contro la vittima.
Alla luce di una prognosi così grave il caso sarà vagliato d’ufficio anche dall’autorità giudiziaria. Anche e soprattutto perché un episodio del genere desta non poco allarme, prospettando un preoccupante fermento negli ambienti della criminalità locale. Non si tratta infatti di un caso isolato, visto che nelle ultime settimane si sono consumate altre ritorsioni attraverso pestaggi e incendi. Il 34enne coinvolto comunque è già noto per fatti di questo genere, sia come aggressore che come vittima: l’ultimo suo ferimento risale allo scorso anno.
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