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L'evento

Gaeta, focus sulla sicurezza in mare: il ministro Musumeci visita la Cavour

Un panel dedicato al ruolo della Scuola Nautica della Guardia di Finanza

«Un mare sicuro è la precondizione necessaria per ogni sviluppo commerciale e turistico». E’ il senso del convegno tecnico ed economico su «La Blue Economy: prospettive di sviluppo tra esigenze di sicurezza del mare e salvaguardia dell’ambiente marino», promosso dal Comando Generale della Guardia di Finanza e che si è tenuto ieri a Gaeta con la partecipazione del Ministro Nello Musumeci.  

Ad accogliere le autorità militari e civili il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Andrea De Gennaro, insieme alle massime articolazioni del Corpo e alle autorità del comparto marittimo e della sicurezza.

La Giornata si è aperta con la visita istituzionale alla Caserma Cavour. Particolarmente seguito il primo panel, incentrato sulla sicurezza in mare e sul sistema integrato di controllo degli spazi marini.

Tra gli intervenuti il Comandante del Comando Aeronavale Centrale della Guardia di Finanza, Stefano Screpanti, il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Giuseppe Berruti Bergotto, il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, Sergio Liardo, il Direttore Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere del Ministero dell’Interno, Claudio Galzerano.

«È stato un vero piacere presenziare questa mattina, presso la Caserma Cavour di Gaeta, alle celebrazioni della Giornata del Mare, organizzate dalla Scuola Nautica della Guardia di Finanza. - ha detto il consigliere regionale Cosmo Mitrano in una nota - La presenza del Ministro Nello Musumeci, sottolinea l’importanza di un coordinamento costante tra istituzioni e Forze Armate per la tutela della nostra risorsa più preziosa. Durante i lavori è emerso con chiarezza come l'economia del mare non sia solo una tradizione, ma un pilastro strategico del nostro futuro. Difendere il patrimonio ambientale marino significa proteggere la nostra identità e la nostra economia.  Il mare è il nostro “confine”, ma soprattutto il nostro orizzonte di crescita. Continueremo a lavorare affinché le politiche del mare siano sempre più centrali nell’agenda politica nazionale, sostenendo chi ogni giorno vive e lavora in questo straordinario ecosistema».

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