L'evento
19.04.2026 - 15:39
Cisterna si riempie di piume, fanfare e applausi. Il Raduno regionale dei Bersaglieri del Lazio 2026 trasforma la città in un grande palcoscenico a cielo aperto, richiamando oltre 250 bersaglieri, simpatizzanti e tre fanfare.
Un appuntamento sentito, partecipato, che conferma quanto sia ancora forte il legame tra il territorio e uno dei corpi più simbolici dell’Esercito italiano, capace di unire tradizione, memoria e presenza attiva anche nelle missioni di pace.
L’evento prende forma già dal pomeriggio precedente, con la Santa Messa nella Chiesa Santa Maria Assunta in Cielo. Un momento raccolto, quasi intimo, che lascia poi spazio alla musica.
Nell’aula consiliare del Comune, infatti, è la Fanfara “Michele Lugaresi” di Guidonia Montecelio a dare il via ufficiale al raduno con un concerto che segna l’inizio della manifestazione.
La mattina si apre con uno dei momenti più solenni: l’alzabandiera in piazza Amedeo di Savoia, accompagnato dalla deposizione della corona al Monumento ai Caduti e dalla preghiera officiata da don Fabrizio Cavone.
Da lì, il corteo si sposta verso piazza del Bersagliere, tra schieramenti e onori, fino a un nuovo omaggio al monumento simbolo, con la deposizione della corona da parte del sindaco Mantini e del presidente regionale Luigi Stazi.
È però la sfilata il cuore pulsante dell’evento. Accompagnati dalle fanfare di Monteleone Sabino e “Gennaretti-Lalli” della sezione Ladispoli/Cerveteri, i Bersaglieri attraversano il centro cittadino fino a Corso della Repubblica.
Il passo di corsa, sulle note della storica “Flik Flok”, trasforma la parata in uno spettacolo capace di coinvolgere cittadini e visitatori, tra emozione e orgoglio.
Ampia la partecipazione istituzionale, con le presidenze regionali di Lazio, Abruzzo e Campania, i medaglieri provinciali e numerose sezioni territoriali.
Presenti, tra gli altri, il consigliere nazionale bersagliere Domenico Martellotta, il presidente regionale Luigi Stazi, il presidente provinciale Fulvio Gradevoli e il presidente comunale Sergio Manauzzi, insieme a rappresentanti delle istituzioni locali e delle forze dell’ordine.
A chiudere la manifestazione, l’ammainabandiera e le parole del sindaco Mantini, che ha voluto sottolineare il valore simbolico della presenza dei Bersaglieri:
“In un tempo segnato da profonde trasformazioni e, purtroppo, anche da conflitti e divisioni, il vostro esempio ci richiama a un impegno ancora più grande: quello di costruire e difendere una convivenza pacifica tra popoli e culture diverse.
La pace non è mai un risultato scontato, ma un percorso quotidiano fatto di dialogo, comprensione e responsabilità condivisa. Cari Bersaglieri, la vostra presenza oggi a Cisterna è un messaggio forte: ci ricorda che i valori autentici non appartengono solo alla memoria, ma devono continuare a vivere nelle nostre azioni quotidiane”.
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