21.08.2017 - 18:00
«Sporcizia e incuria ovunque, resti di cibo e buste di un fast food abbandonate, ombrelloni e tende da campeggio che davano origine a un colorato, triste Carnevale». È questa la descrizione che un pescatore subacqueo di Latina, Sandro Arcieli, ha voluto inviare al nostro giornale, riportando quanto vissuto nella giornata dedicata a San Rocco - ossia lo scorso 16 agosto - in una delle spiagge più caratteristiche del Lazio, interna all'Uttat di Nettuno ma aperta gratuitamente al pubblico nei mesi di luglio e agosto.
L'episodio
Torre Astura presa d'assalto, letteralmente. Il tratto di mare più bello di Nettuno è tra i più frequentati del territorio e richiama avventori da ogni parte della Regione. Stavolta, però, a fare notizia non è la spiaggia piena di ombrelloni, ma alcuni turisti che hanno deciso di scalare il castello per godersi il panorama dalla cima del monumento storico nettunese. Peccato, però, che il castello sia interdetto e che le due persone «sono entrate a proprio rischio e pericolo, ma anche in spregio ai divieti», come racconta la persona che si trovava in spiaggia e vedendo la scena ha deciso di immortalarla in uno scatto, denunciandola pubblicamente.
La stessa persona frequentatrice della spiaggia, poi, segnala anche quello che a suo avviso è «un assalto scomposto dei bagnanti ai ruderi della villa romana presenti in spiaggia. L'apertura della spiaggia ai turisti - si chiede il cittadino infastidito dal comportamento di molti - deve contemplare anche l'aggressione ai nostri beni culturali? Sarebbe bello piuttosto lavorare alla creazione di un Parco archeologico e alla tutela di quest'area lasciata in mano ai passanti senza alcun controllo».
La zona, infatti, troppo spesso viene presa di mira dagli incivili e praticamente ogni settimana quel tratto di mare appare quasi come una discarica, mentre dovrebbe essere tenuto come un gioiello, sia per la sua bellezza paesaggistica sia per il suo inestimabile valore storico-culturale.
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