12.12.2017 - 12:12
Ottocento euro. E' questa la cifra che al momento costa a Vittorio De Luca un'accusa di concorso in omicidio volontario premeditato, accusa che prevede, data l'aggravante, la possibilità di una pena all'ergastolo. Ottocento euro è il compenso che l'uomo ha detto sia al Pm che al giudice per le indagini preliminari, di aver ricevuto da Massimiliano Sparacio per rimediare la Honda Hornet e per accompagnarlo ad Aprilia. Lo ha ammesso senza remore l'arrestato, ma ha anche tenuto a sottolineare che per quanto lo riguarda, lui ha sempre saputo che la "spedizione" era volta a dare una lezione alla vittima, che De Luca non aveva mai visto né conosceva. Il giovane di Anzio ha riferito che Sparacio voleva spezzare le gambe al 47enne e che per questo aveva portato uno sfollagente. Lui, la pistola, non l'avrebbe mai vista né sapeva che il complice ne era in possesso. E quella pistola - è la versione invece dello Sparacio, anch'egli reo confesso - l'assassino se la sarebbe procurata quattro anni prima. L'avrebbe acquistata da uno zingaro di nome Janko quando i rapporti con Luca Palli hanno iniziato a precipitare.
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