Il fatto
15.04.2019 - 12:45
L'impegno a rivedere il sindacato fra quindici giorni e, nel frattempo, a verificare con l'azienda le anomalie sul servizio e le incongruenze rispetto all'accordo siglato in Regione oggetto delle preoccupazioni dei lavoratori. Così l'amministrazione comunale ha risposto oggi alla delegazione della Fast Confsal S.L.M trasporti (presenti il segretario regionale Renzo Coppini, il segretario provinciale Francesco Ceci e Domenico Marino della Rsa) che ha portato la protesta degli autisti del trasporto pubblico locale sotto il palazzo comunale. Muniti di fischietti e striscioni una quarantina di addetti al tpl e anche molti ausiliari del traffico impegnati nell'appalto della sosta, hanno unito le loro proteste chiedendo ascolto e garanzie all'amministrazione. E' un appalto tutto nuovo ma che soffre di vecchie criticità: il trasporto, gestito da luglio scorso con 39 nuovi mezzi dalla ditta affidataria Csc, viene svolto con 56 unità lavorative trasmigrate dal vecchio appalto, ma con tutte le difficoltà di una organizzazione nuova nella forma, ma ancora da riallineare nella gestione del personale e nell'aggiornamento delle condizioni lavorative. La prima richiesta riguarda proprio il futuro di alcuni lavoratori, perché uno è stato licenziato e altri tre sono impiegati a tempo determinato con scadenza a giugno, quando l'accordo sindacale firmato dalle parti prevedeva la stabilizzazione di tutte le unità lavorative. Gli autisti sono poi sottoposti a doppi turni e straordinari e vivono disagi continui legati soprattutto al mancato aggiornamento del piano e delle tempistiche delle percorrenze, mai aggiornate dal 2007. «Abbiamo tante difficoltà nei turni – dicono alcuni autisti in piazza - oggi siamo costretti a lavorare su tempi di percorrenza non reali, mai rivisti e modificati, con il risultato che si accumulano ritardi e gli utenti protestano». Con questi tempi di percorrenza l'autista non ha pause e le corse accumulano ritardi perché tarate su step non più corrispondenti alla tempistica quotidiana. A questo si aggiungono ritmi e mansioni diverse da espletare con il nuovo appalto che, se da una parte rendono il servizio migliore, dall'altro gravano senza filtri sul personale: la sicurezza delle porte, le mansioni legate al controllo dei biglietti e all'acquisto di quelli maggiorati, solo per fare qualche esempio. «Altra problematica segnalata più volte - spiegano il segretario regionale Coppini e il componente della segreteria provinciale Claudio Badanai – è che non è stato dato seguito alla contrattazione di secondo livello, quando nell'accordo erano stati garantiti i livelli economici. Oggi i lavoratori stanno perdendo fino a 180 euro mensili da quando è subentrata la nuova ditta. A questo vanno aggiunte anomalie nel calcolo delle buste paga». E non solo, all'appello mancano tante migliorie del servizio previste nel capitolato dell'appalto vinto da Csc, che agevolerebbero la vita sui bus di utenti e autisti, come le paline elettroniche, che dovevano essere installate entro 90 giorni dall'avvio del servizio, un nuovo infopoint, la biglietteria elettronica, un numero verde per gli utenti. Su questo fronte l'assessore alla mobilità Francesco Castaldo ha spiegato alla delegazione che ci sono problemi di tempistiche legate ad un impegno finanziario che doveva essere assunto per implementare il servizio ed il numero di biglietti. Oggi i numerosi contenziosi mossi dall'ex gestore Atral impongono prudenza. Sul fronte della sosta un altro contenzioso ha bloccato l'aggiudicazione del servizio e i lavoratori dovranno attendere che finisca la proroga ad Atral per avere risposte più certe». Dunque l'ente prende 15 giorni di tempo mentre i lavoratori non escludono una seconda giornata di sciopero per non abbassare il livello di guardia.
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