L'idea
27.04.2022 - 12:00
Regalare un sorriso a tanti bambini fuggiti dalla guerra: se questo era l'obiettivo, allora è stato centrato. Ancora una volta. Dove? A Latina, in via Mameli, nello stesso luogo che aveva ospitato il primo evento dedicato all'integrazione (andato in scena il 5 aprile), nella sede di lavoro dell'artista Kudelya Liliya, che si è messa a disposizione rispondendo presente alla chiamata della solidarietà e dell'associazione L'Approdo. I volontari di via Terenzio che dall'inizio dello scoppio della guerra raccolgono aiuti per il popolo ucraino e si danno da fare per l'accoglienza, hanno deciso di organizzare una "seconda" festa speciale per i bambini rifugiati nel capoluogo pontino, che hanno trovato alloggio con le proprie mamme in casa delle famiglie di Latina. Dalla guerra alle fiabe: tutti insieme, cantando e ballando, tra disegni e giochi di gruppo, tra doni ricevuti e tanti sorrisi. I bambini ucraini arrivati da noi hanno bisogno di questo. Di ridere, scherzare, giocare, divertirsi e mettersi alle spalle la paura della guerra e l'odio per il genere umano. Sì, perché a quell'età ci si vede costretti a dover lasciare tutto, dalla casa alla scuola, dagli amici alle abitudini; sogni compresi. In tempo di guerra anche i sogni diventano irrealizzabili. E a farli vivere questi sogni, hanno contribuito anche i loro coetanei di Latina.
E sabato pomeriggio, giorno della festa, è emersa proprio la volontà di dare una nuova speranza ai sogni dei bimbi ucraini accolti nel capoluogo. L'idea è arrivata, come detto, ancora una volta dai volontari dell'associazione L'Approdo. «E' stato un ulteriore modo per cercare di favorire l'integrazione di questi bambini arrivati a Latina con le loro mamme - ha sottolineato Elena, volontaria dell'associazione L'Approdo - Stanno vivendo qualcosa che non immaginavano potesse accadere. Naturalmente per loro non è facile accettare di essere stati catapultati in una nuova realtà in questo modo; vederli sorridere e passare ore di spensieratezza ci ha riempito il cuore».
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