Il fatto
05.06.2024 - 13:30
Un viaggio diverso, alla ricerca di soluzioni possibili per un futuro sostenibile, che tuteli l’ambiente ma anche per cercare di capire a che punto è già arrivato l’inquinamento.
È nata così «Ambasciatori in Artico», la spedizione esplorativa di un team di esperti lungo la costa dell’isola di Biornoya. Un viaggio che produrrà un reportage di testimonianza su come siano in grado di cambiare i luoghi più estremi del pianeta Terra.
Purtroppo, per condizioni meteomarine avverse e soprattutto per venti forti da est, la spedizione è stata costretta a cambiare rotta e navigare verso l’isola di Soroya, a est della Norvegia.
«Proprio seguendo l’esperienza di questa missione esplorativa si può comprendere davvero quanto il destino delle nostre vite e dei luoghi in cui abitiamo siano connessi tra loro e con le sorti del pianeta. - sottolineano gli organizzatori - Sono sempre più frequenti le manifestazioni e le richieste da parte dei cittadini perché le istituzioni riducano urgentemente la produzione di plastica e in modo drastico le emissioni di CO2. Tutto il pianeta è condizionato da questi elementi avversi e, se lo sentiamo in maniera ormai evidente a casa nostra, nelle zone dei poli questo cambiamento si sta manifestando addirittura tre volte più intensamente. Ogni anno in questi luoghi, come dicono gli esperti, perdiamo circa 250 gigatonnellate di ghiaccio, che equivalgono a dimensioni enormi paragonate ai grattaceli delle più grandi città del mondo».
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