L'evento
25.02.2026 - 19:18
Il teatro gremito, l’emozione negli sguardi, l’orgoglio nelle parole. È stata una serata da ricordare quella di ieri relativa alla terza edizione dello “Sportivo e Sportiva dell’Anno 2025”, andata in scena al Teatro D’Annunzio, cuore culturale della città di Latina. Ad aprire la cerimonia è stato il sindaco Matilde Celentano, che ha voluto ribadire con forza quanto lo sport rappresenti un valore identitario per il territorio pontino. «Lo sport è aggregazione, è crescita, è volersi bene», ha sottolineato il primo cittadino davanti a una platea composta da atleti, tecnici, dirigenti e famiglie. Un messaggio chiaro: Latina può e deve andare fiera dei suoi protagonisti, di chi ogni giorno lavora per portare in alto il nome della città, in Italia e nel mondo. Una dichiarazione che ha fatto da filo conduttore a un evento intenso, capace di alternare entusiasmo e momenti di sincera commozione. Tra i passaggi più toccanti, il ricordo del Centro sportivo polivalente Vincenzo D’Amico e la premiazione di Lucio Benacquista, autentica pietra miliare dello sport locale. La sua storia, legata alla guida di una società di basket che punta con determinazione al ritorno in serie A2, ha rappresentato l’emblema di una vita spesa per la passione e per la crescita dei giovani. Applausi anche per Valerio Montin, protagonista di un’impresa ad Austin, in Colorado, e per la sciatrice Giulia Valleriani, che in questa stagione ha conquistato i suoi primi punti in Coppa del Mondo, portando Latina sulle piste internazionali. Premi e riconoscimenti sono andati poi alla squadra femminile della Gymnova, ad Alessio Bedin, atleta paralimpico, e all’Inteam Latina, squadra femminile paralimpica. Un’attenzione particolare è stata riservata allo sport inclusivo. «Non esistono disabilità – ha ricordato il sindaco – ma persone che condividono lo stesso amore per lo sport». Parole confermate dai riconoscimenti assegnati alla Fair Play School, premiata come squadra maschile paralimpica, e all’Associazione sportiva dilettantistica Tabella Falcone, insignita del premio Sport e Solidarietà. Spazio anche ai premi speciali per Christian Battisti, Luca Zavatti, Antonio Di Civita e Fabrizio Di Somma, oltre alle menzioni dedicate ai tedofori della fiamma olimpica e a figure simbolo come Paolo Finestra, l’“Iron Man Pontino”.Una serata ricca di contenuti e calore umano, che ha dimostrato come a Latina lo sport non sia soltanto competizione, ma cultura, condivisione e senso di comunità. Un patrimonio da custodire e valorizzare, perché – come ha ricordato il sindaco – è proprio nello sport che la città trova una delle sue espressioni più autentiche e profonde.
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