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Il fatto

Vetrina presa a martellate ma l’assalto notturno alla fioreria fallisce

Nel mirino il negozio in via dei Cipressi, tentano di sfondare il vetro ma non ci riescono e fuggono. Danni per migliaia di euro

Tentano di sfondare la vetrina antiproiettile di un negozio con punteruolo e martello, ma l’assalto notturno fallisce, provocando però danni all’attività commerciale. È questo quanto accaduto alla fioreria “Prima di...” in via dei Cipressi, che si trova a pochi metri di distanza dal cimitero comunale di Aprilia, vittima di un tentativo di furto che comporterà una spesa di migliaia di euro per riparare o sostituire il vetro danneggiato.

L’episodio  è avvenuto tra il 23 e il 25 febbraio, anche se è difficile stabilire la data con esattezza, visto che da diversi giorni l’esercizio è chiuso (riaprirà a breve). Per infrangere la vetrina antiproiettile i malintenzionati hanno utilizzato un oggetto appuntito, probabilmente martellando con un punteruolo. Qualcosa però deve aver disturbato i loro piani, visto che alla fine hanno dovuto desistere, lasciando però dei fori e delle crepe piuttosto evidenti sul vetro. Ad accorgersi del danno è stata la titolare della fioreria, che ieri mattina era andata in negozio per rifornirlo in vista della riapertura,    provvedendo poi a presentare denuncia   ai Carabinieri del reparto territoriale di Aprilia, che hanno già avviato gli accertamenti per cercare di individuare le persone che hanno tentato il colpo. Non è la prima volta che il negozio “Prima di...” subisce un furto: a novembre del 2024 i ladri erano entrati nell’esercizio rubando 30 piante. «Stavolta non sono riusciti ad entrare, ma il danno alla vetrina è stato ingente. Appena ho capito ciò che è successo - ci spiega la signora Giusy - sono andata dai Carabinieri, anche perché non è la prima volta che colpiscono qui vicino. In città c’è stato un incremento delle forze dell’ordine e soprattutto nei giorni di festa si vede una maggiore presenza nelle ore serali, poco prima della chiusura. Denunciare è importante per avere ancora più attenzione». L’intenzione dell’attività commerciale è comunque quella di aumentare il livello di sicurezza attraverso un sistema di videosorveglianza interna. A sottolinearlo è la figlia della titolare, che non nasconde l’amarezza per quanto accaduto. «Non so se sia stata una bravata o l’ennesimo tentativo di furto, metteremo subito delle telecamere - afferma - così da monitorare la situazione in modo più efficace, ma questa città sta andando alla deriva. Prendersela con i piccoli commercianti che ogni mattina si alzano e lavorano solo per poter mettere un piatto in tavola è un gesto ignobile».

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