Oltre un milione di euro. A tanto ammonta il valore dei beni che i carabinieri del Comando provinciale di  Roma hanno confiscato a Consilio Casamonica, 59 anni, appartenente a un’articolazione della nota famiglia di origine Sinti residente nella Capitale, dando esecuzione a un decreto di confisca dei beni emesso dal Tribunale di Roma – Sezione misure di prevenzione.

In particolare, nelle mani dello Stato sono passati una villa e due terreni ubicati a Nettuno, un terreno ubicato in zona Ponte Galeria, un locale destinato ad uso commerciale a Tor Vergata, due imprese individuali con sede legale a Roma e 4 autovetture. Il tutto, per un valore complessivo stimato di oltre 1.000.000 di euro

La confisca segue, dopo pochi mesi, il decreto di sequestro dei beni anticipato, a conclusione di indagini patrimoniali, svolte dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, che hanno consentito di rilevare come l’appartenente ai Casamonica disponesse di beni del valore del tutto sproporzionato rispetto al reddito percepito e dichiarato da se e dalle persone rientranti nel suo nucleo familiare, tanto da far ritenere che tali risorse economiche costituiscano provento o reimpiego di attività delittuose.

La Direzione Distrettuale Antimafia di Roma ha recepito la proposta di applicazione della misura di prevenzione patrimoniale avanzata dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, basata sulla mancata dimostrazione della legittima provenienza dei beni nella disponibilità del proposto e la manifesta sproporzione tra il patrimonio accumulato dallo stesso e dal proprio nucleo familiare negli ultimi 20 anni, rispetto al reddito dichiarato al fisco.

La confisca, va ricordato, è stata adottata sui beni già oggetto del sequestro anticipato, avvenuto lo scorso settembre.