La banda di ladri specializzata degli assalti notturni ai bancomat è tornata in azione lì dove aveva fallito l'ultima volta: dopo il colpo andato a vuoto a metà ottobre gli scassinatori sono tornati alla filiale di Sezze Scalo della Banca Popolare del Lazio per svuotare la cassaforte esterna, anche se il macchiatore di banconote potrebbe avere compromesso una parte del bottino. E come quella volta, anche stanotte i soliti ignoti non avrebbero utilizzato il classico carroattrezzi come ariete per abbattere lo sportello Atm, ma probabilmente una delle due auto che durante la fuga "scortavano" il furgone col malloppo.
Stando alla ricostruzione dei carabinieri intervenuti per le indagini e le prime ricerche, intorno alle due i ladri hanno sfondato il bancomat con una vettura in retromarcia, quindi lo hanno sradicato e trascinato con un furgone per alcune centinaia di metri - come testimoniano le tracce e i pezzi lasciati a terra - prima di caricarlo a bordo del mezzo e dileguarsi, complice il buio, nelle campagne circostanti.
Si è trattata di un'azione particolarmente veloce visto che, una volta scattato l'allarme alla centrale operativa dell'istituto privato di vigilanza Securitas Metronotte, all'arrivo delle prime guardie giurate pochi minuti dopo non c'era già più traccia degli scassinatori.