Il nuovo Consiglio provinciale di Latina si è riunito oggi per l'insediamento ufficiale degli eletti. Il presidente Eleonora Della Penna è intervenuta per fare un bilancio dei primi due anni di governo e per parlare dell'attività futura dell'ente.La presidente ha sottolineato la necessità di un lavoro improntato al dialogo e al confronto costante.

Ecco uno dei passaggi più interessanti. "Un bilancio di metà mandato e le linee programmatiche per il futuro e una certezza che prevale sulle altre: la nostra attività è stata incentrata sulla riorganizzazione dell’ente in un quadro difficile da decifrare, un quadro che ogni giorno aveva tinte diverse e che siamo riusciti a comprendere grazie alle capacità messe in campo dalla nostra struttura, dai nostri dirigenti, e alla buona volontà di chi insieme a me ha intrapreso questo percorso nell’ottobre del 2014. Non è stato semplice. Una corsa ad ostacoli contro la burocrazia, contro una carenza oggettiva di chiarezza, contro una situazione normativa che anche a livello regionale non ci ha aiutato. Ma siamo riusciti a tenere il passo. Ce l’abbiamo fatta quando, pur nell’incertezza delle nostre competenze, abbiamo deciso di scommettere sul piano delle Call for proposal convinti che l’economia fosse ancora un elemento essenziale della nostra azione di governo, convincimento che ci ha portato fino a Milano in occasione dell’Expo per una serie di eventi promossi grazie alla collaborazione con Confindustria e il Biocampus. Ce l’abbiamo fatta quando abbiamo continuato ad incontrare operai, e fabbriche, e lavoratori, partecipando a tavoli di confronto con i sindacati nonostante qualcuno ci ricordasse quotidianamente che no, la Provincia non aveva più queste competenze. Ce l’abbiamo fatta quando i nostri dipendenti, impegnati nei vari trasferimenti, nei vari traslochi, nelle difficoltà dell’attuazione di una riforma senza una legge di riordino regionale, sono riusciti – e mi riferisco al settore ambiente – a presentare un progetto, il Rewetland, che è stato considerato il migliore in Europa. Ce l’abbiamo fatta quando abbiamo continuato ad investire, seppure con scarse risorse in alcune casi ridotte di due terzi rispetto al passato, su scuole - penso alle spese per le manutenzioni, all’investimento per restituire alla città di Latina il Vittorio Veneto -, ma anche sulle strade e sulla sicurezza stradale grazie anche ai fondi statali varati con appositi piani di intervento. Abbiamo continuato ad investire anche sulla legalità e sul sociale, con i progetti realizzati in collaborazione con le Fiamme Gialle, con la Questura di Latina e le scuole o il sostegno al microcredito con la Caritas Diocesana. Ce l’abbiamo fatta – e voglio sottolinearlo - quando abbiamo deciso di presentare un nostro piano provinciale dei rifiuti, altro argomento essenziale su cui sono certa anche questo Consiglio intenderà esprimersi di comune accordo con i sindaci per trovare linee di condotta che aiutino il nostro territorio ad affrancarsi da questa costante emergenza, facendosi spazio tra gli interessi privati e rilanciando una vera azione di contrasto alle speculazioni per favorire la raccolta differenziata sostenuta da questo ente grazie ai finanziamenti regionali. Un cambio di rotta straordinario che ci ha portato a cancellare la parola termovalorizzazione dai nostri progetti. Un cambio di rotta che, voglio ricordarlo anche da sindaco, ha impegnato la nostra amministrazione e la mia presidenza nella veste di presidente dell’Ato, anche per la questione della ripubblicizzazione del servizio idrico dove siamo riusciti, grazie al lavoro e all’impegno di tanti sindaci, a trovare linee di condotta comuni. E queste linee di condotta comuni hanno caratterizzato, lasciatemelo dire, anche la stragrande maggioranza dei provvedimenti adottati da questa Assise in questi primi due anni di Governo. Un dialogo costante, schietto, scevro da condizionamenti politici che ci ha visto lavorare con l’unico obiettivo di continuare a difendere gli interessi dei nostri territori".