Le potenzialità di un’area come quella dei Gricilli sono sotto gli occhi di tutti, senza andare a scomodare le cartografie che la indicano come sito d’interesse comunitario. Eppure la riqualificazione di quella zona appare una sorta di miraggio. Tutti gli investimenti fatti fino ad ora si sono rivelati inutili. Gli arredi sono stati puntualmente danneggiati e il sito d’interesse comunitario viene perennemente scambiato per una discarica. Materiali edili, scaldabagni, copertoni e vaste aree incendiate. C’è davvero di tutto e alla luce di questa situazione appare quasi uno scherno il contenuto di uno dei pochi cartelli superstiti. «Rispettare la natura e la fauna», «non abbandonare rifiuti», «non accendere fuochi». A meno di dieci centimetri dal pannello con queste indicazioni c’è un vasto tratto di vegetazione incendiato. A qualche metro, invece, un cumulo di rifiuti. Eppure all’ingresso di questa “oasi” naturalistica c’è una telecamera. Ma fino ad oggi tutti gli incivili sono riusciti a farla franca.