Un paese senza barriere architettoniche, accessibile e fruibile anche per le persone diversamente abili. Ma la situazione concreta ad oggi - a Pontinia e in tanti altri Comuni - è ben diversa da quella auspicata. Per rendersene conto basta farsi un giro in città e non serve allontanarsi troppo dal centro urbano.


Marciapiedi «dimenticati»
Se il degrado costa caro
Il primo problema è quello dei marciapiedi. Mattoni sconnessi, voragini e alberi piantumati proprio sul percorso pedonale, rendendo così impossibile il passaggio della carrozzina. Una situazione, quest’ultima, alla quale non si può far fronte facilmente. Ma lo stesso non può dirsi della scarsa manutenzione. Certo, uno dei problemi è legato al reperimento delle risorse finanziarie, ma c’è da dire che in questa situazione l’ente rischia di spendere molto di più. Il motivo è legato alle richieste di risarcimento danni. Una grana ben nota, visto che ha rappresentato uno scoglio piuttosto grosso nello svolgimento della gara d’appalto per trovare una compagnia disposta ad assicurare il Comune. Il numero delle stesse è infatti elevato, con le cause dei sinistri - come specificato anche in una delibera di giunta, la 142 del 3 novembre 2016 - ascrivibili alle condizioni della rete stradale e dei marciapiedi.

Segnaletica invisibile
Manutenzione in stand-by
Non ci sono, però, solo le buche. Un altro problema - anche se per ovvie ragioni ormai meno evidente perché se ne sono perse le tracce - è quello della segnaletica orizzontale. Dov’è possibile attraversare la strada? In alcuni tratti di Pontinia non è dato saperlo: le strisce sono pressoché scomparse, anche in prossimità di strutture pubbliche. In qualche caso il Comune ha provveduto a ripristinare la segnaletica, ma talvolta i lavori non sono stati portati a termine. Questa, ad esempio, la situazione dell’incrocio tra viale Italia e via Marconi. Una mano di vernice è stata data solo su metà percorso, poi più nulla. E non si tratta di esigenze tecniche per garantire la circolazione (magari col senso unico alternato) dei mezzi, visto che è tutto ormai fermo da settimane.