C’erano gli amici ciclisti e i compagni motociclisti ad accompagnare il feretro di Angelo Vali nel suo ultimo viaggio terreno. All’arrivo del corteo nella Chiesa di San Carlo da Sezze, ad accoglierlo c’era una folla silenziosa e commossa formata da amici, clienti e conoscenti di una persona che tutti ricordano piena di vitalità e con un sorriso sempre per tutti. Amava la vita e, la compagnia e lo sport su due ruote, il barbiere di 54 anni di Sezze morto giovedì scorso dopo quattro lunghissimi giorni di sospensione tra la vita e la morte a seguito dell’incidente di cui è rimasto vittima domenica 19 marzo, giorno della festa del papà.

Angelo Vali lascia una moglie, i due figli, un maschio e una femmina, i fratelli e la madre, tutti uniti in un dolore profondo durante la Messa celebrata dal parroco della parrocchia di Sezze Scalo, Don Nello. Con loro, a stringerli in un grande abbraccio, come detto c’erano i parenti più stretti come la suocera, i cognati, le cognate e i nipoti, ma anche quelli meno stretti come cugini e cugine e tutti gli amici, i colleghi barbieri, i colleghi dei fratelli, il sindaco di Sezze Andrea Campoli, nato e cresciuto nella comunità di Sezze Scalo, e tanti altri rappresentanti delle istituzioni e dell’amministrazione setina partecipe del dolore che è anche quello del capo-messo comunale Lorenzo Vali, fratello di Angelo. Tutti ancora quasi increduli di fronte a una fine tragica ed inaspettata.