Calcio, serie A
15.03.2026 - 22:51
Roma - La Lazio che non ti aspetti, trova davanti ad un pubblico meraviglioso, una vittoria che, di fatto, cancella le speranze di rimonta scudetto del Milan, restituendo all'Inter il ruolo di grande favorita per la vittoria finale. Un grande primo tempo ed il gol partita di Isaksen, regalano ai biancocelesti di Sarri, un successo di prestigio, figlio di una gara tutto cuore e abnegazione.
La partita - La Lazio partiva di gran carriera, ma era il Milan a confezionare la prima occasione per sbloccare il risultato: al 10’ Provstgaard, in scivolata, risultava decisivo dentro l’area di rigore stoppando la conclusione di Pavlovic. I biancocelesti di Sarri, scampato il pericolo, tornavano a macinare gioco, trovando linfa vitale sulle due corsie con Isaksen e il duo Tavares-Zaccagni. Al 25’ era la traversa a fermare una grande conclusione di Taylor, che da posizione defilata, centrava in pieno il “legno” con un diagonale. Il gol, però, era nell’aria ed un minuto dopo si concretizzava in Isaksen, bravo ad andar via ad Estupinian e, una volta entrato in area, a spedire il pallone nell’angolo basso alla destra di Maignan. Il Milan accusava il colpo e prima al 32’, con Estupinan, pronto ad anticipare Isaksen prossimo alla battuta a rete, ma soprattutto con Maldini, che al 37’ si involava verso la porta, trovano modo e tempo per lasciare sul posto De Winter, ma non di angolare abbastanza per battere Maignan, la Lazio andava vicinissima al raddoppio.
Milan motivato ad inizio ripresa e al 6’ era il giovane Motta a salire alla ribalta deviando una conclusione di Pulisc, bloccando successivamente un debole colpo di testa di Fofana. Dopo il quasi pasticcio tra Estupinan e Maignan, Allegri provava a giocarsi le carte Bartesaghi e Athekame. Al minuto 22 due forze fresche in campo da un parte e dall’altra. Allegri provava a rimescolare il tutto con Fullkrug e Nkunku. Sarri, da par suo, rispondeva con Dia e Pedro al posto di Maldini e Isaksen. Il Milan, a questo punto, provava il forcing finale, confezionando una serie infinita di corner. Le mosse finali della partita erano Cancellieri per Zaccagni e Ricci per Saelemakers. Uno stremato Taylor lasciava al 45’ il posto a Belahyane. Non succedeva più nulla, se non che il Guida di Torre Annunziata sventolava sulla testa di Sarri, al 52', un "rosso" per proteste.
IL TABELLINO
Lazio-Milan 1-0
Lazio (4-3-3): Motta; Marusic, Gila, Provstgaard, Nuno Tavares; Dele-Bashiru, Patric, Taylor; Isaksen (22’st Pedro), Maldini (22’st Dia), Zaccagni (38’st Cancellieri). A disp.: Furlanetto, Giacomone, Pellegrini, Noslin, Ratkov, Belahyane, Hysaj, Przyborek, Lazzari. All.: Maurizio Sarri.
Milan (3-5-2): Maignan; Tomori (13’st Athekame), De Winter, Pavlovic; Saelemaekers (39’st Ricci), Fofana (22’st Nkunku), Modric, Jashari, Estupinan (13’st Bartesaghi); Pulisic, Leao (22’st Fullkrug). A disp.: Terracciano, Pittarella, Odogu. All.: Massimiliano Allegri.
Arbitro: Guida di Torre Annunziata (Napoli)
Reti: 27’pt Isaksen,
Note: espulso al 52’st Sarri. Ammoniti Estupinan, Motta, Tavares, Pedro, Patric. Angoli 1-9. Recupero 1'pt, 6'st.
Edizione digitale
I più recenti
Ultime dalla sezione