Rugby, Sei Nazioni
07.03.2026 - 20:10
Le scarpette arancioni spiccano sull’erba, quasi fossero un segnale luminoso in mezzo alla battaglia della mischia. In campo c’è Danilo Fischetti, pilone apriliano della Nazionale italiana, uno di quei giocatori che non fanno rumore ma che, partita dopo partita, diventano fondamentali negli equilibri di una squadra.
Per Fischetti è stata una soddisfazione enorme. Non solo per la vittoria, ma per aver contribuito con il suo lavoro quotidiano a un successo che rappresenta molto più di un semplice risultato sportivo. È la dimostrazione che l’Italia del rugby sta crescendo, che il movimento continua a produrre talenti e che anche realtà come Aprilia possono diventare parte di una storia più grande.
Quando la partita finisce e i giocatori si abbracciano, le scarpette arancioni di Fischetti sono ancora lì, sporche d’erba e di fatica.
Il simbolo perfetto di una serata che il rugby azzurro difficilmente dimenticherà. Una vittoria storica, costruita con sacrificio, carattere e con il contributo di chi, come il pilone apriliano, ha fatto della determinazione la propria firma in campo.
L'esodo pontino - Un popolo rumoroso e pieno di entusiasmo, arrivato direttamente dal cuore dell’Agro pontino. Il Rugby Club Aprilia questa volta si è davvero superato: in occasione della sfida disputata ieri allo Stadio Olimpico dall’Italia, la comunità apriliana ha risposto presente con una partecipazione che resterà nella memoria del club e della città.
Ben 300 tifosi sono partiti da Aprilia per sostenere gli azzurri e, soprattutto, per far sentire il proprio affetto a Danilo Fischetti, uno dei simboli del rugby italiano e orgoglio della città pontina. Un vero e proprio esodo sportivo che rappresenta un record per il club apriliano e che testimonia quanto il legame tra il giocatore e la sua terra d’origine sia ancora fortissimo.
Bandiere, sciarpe e cori hanno colorato gli spalti dell’Olimpico, trasformando la partita con i sudditi di Re Carlo, in una giornata speciale non soltanto per la nazionale, ma anche per tutta la comunità apriliana. Il nome di Fischetti è stato più volte scandito dagli spalti, in un abbraccio ideale che dalla tribuna arrivava fino al campo. Entusiasta il presidente del club, Alessandro Martino, che non ha nascosto la propria emozione di fronte a una partecipazione così numerosa. «Sono venuti in tanti per amore di Danilo e dell’Italia – ha raccontato al nostro cronista – e sinceramente questa volta non mi aspettavo davvero tutta questa gente».
L’avversario di giornata, l’Inghilterra, rappresentava sicuramente un richiamo importante, ma il dato resta straordinario: «Certo – ha aggiunto Martino – l’Inghilterra ha sempre un fascino particolare, ma partire in 300 da Aprilia non era mai accaduto nella nostra storia». Una giornata di sport, passione e appartenenza che dimostra ancora una volta quanto il rugby riesca a unire una comunità.
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