Basket, B nazionale
12.04.2026 - 20:03
La rimonta finale non è bastata, la Benacquista subisce la seconda sconfitta consecutiva per mano della Peperdì Juvecaserta 2021, pronta a passare a Cisterna con il punteggio di 83-78.
La partita - Primi due quarti di gioco sostanzialmente equilibrati con Caserta, però, sempre a menare le danze, tranne che nel finale del primo quarto, quando il pieno dalla “linea della carità” di Taddeo, portavano prima la Benacquista sul 22-19, prima della chiusura del quarto iniziale sul 22-21 con la replica, sempre ai liberi, di D’Argenzio.
Dagli spogliatoi usciva una Peperdì Juvecaserta motivatissima. I campani, con un Radunic a dir poco devastante, operavano un break importante (4-11 a metà del terzo periodo, ndr) che li portava avanti di 12 punti.
La Benacquista non ci stava, Bakovi si prendeva sulle spalle la squadra e, con la più brava delle formichine, Latina portava nella “tana” punti importanti sino a tornare a -8: 42-50 con 3’ e 4!” da giocare nel terzo quarto.
Era, però, un fuoco di paglia, perché i campani, sospinti dai tantissimi tifosi giunti sino a Cisterna, tornavano a fare la voce grossa trovando con il solito ed onnipresente Radunic, il +21 in un amen: 42-63 al termine del terzo periodo e partita pressocché in ghiaccio per il quintetto di coach Lardo.
Il vantaggio cospicuo consentiva alla Juvacaserta 2021 di giocare sul velluto. Riprova ne era il timido tentativo di Latina all’inizio dell’ultimo quarto di gioco, soffocato sul nascere dai campani.
Latina giocava con l’orgoglio ferito, ma senza mai trovare la spinta giusta per fare breccia, nel migliore dei modi, la granitica difesa di Caserta, squadra di altissimo valore, a nostro avviso la migliore vista dalle parti di via delle Province.
Latina, in sintesi, cercava di limitare i danni, evitando una seconda deblacle dopo quella del “PalaTiziano” contro la Virtus Roma. Cipolla e, soprattutto, Bakovi, erano gli ultimi ad abbandonare la nave. I nerazzurri credevamo sino all’ultimo nella possibile rimonta, arrivavano anche a -5, 74-79 nell’ultimo minuto di gioco con la “bomba” di D’Emidio. Il finale, però, era ditro l’angolo: 78-83 alla sirena.
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