Il movimento Terracina 5 Stelle torna a denunciare ciò che non va in città. Dopo un primo dossier sulla raccolta differenziata, tocca adesso al verde pubblico. "Come da capitolato speciale d’appalto la ditta deve provvedere alla manutenzione del verde pubblico per la durata di sei anni continuativi. Ed è appunto da capitolato che, per esempio (come riportato al punto 4 dell’art. 34 – Coltura di fioriture stagionali e delle aiuole) “Si dovrà fare in modo che tutte le aiuole presenti sul territorio comunale, indipendentemente dalla dimensione, in particolare viale Circe (nel periodo primavera- estate), viale della Vittoria, via Roma ed ingressi alla città (tutto l’anno), siano in perfetto stato manutentivo ed opportunamente addobbate di fiori”. A tal fine “ l’impresa dovrà garantire la fornitura di non meno di 8000 piantine stagionali per l’addobbo floreale del periodo primaverile-estivo ed autunno-invernale”. Ma tali indicazioni vengono rispettate solo in parte - denunciano i grillini. 

Presunte inadempienze anche per quanto riguarda la potatura delle siepi che devono essere manutenute e migliorate dall’appaltatore e "Nel caso di siepi con fallanze o piante morte, è onere dell’appaltatore provvedere al reintegro necessario”. Viene fatto? Secondo il M5s no. "La scelta di sostituire la siepe con ciottoli bianchi e qualche piantina stagionale, risulta  arbitraria e di gusto discutibile" attaccano i grillini. "Lo stesso discorso vale anche per le aiuole del lungomare in cui sono stati collocati fichi d’India, olivi e lantane dove un tempo c’erano palme, agavi e oleandri, specie molto più adatte alle zone litoranee per funzionalità ed effetto decorativo".

Per i grillini la soluzione ci sarebbe. "Premettendo che sarebbe auspicabile che al P.R.G. (Piano Regolatore Generale) fosse affiancato anche il Piano del Verde Urbano, un documento progettuale sostenuto anche da “Agenda 21” e dalla Carta di Aalborg, vi sarebbero altre inadempienze della ditta appaltatrice da segnalare, inadempienze che, come da capitolato, dovrebbero essere sanzionate e la mancata osservazione del contratto d’appalto è imputabile al mancato controllo da parte dell’Amministrazione Comunale con conseguente sperpero di denaro pubblico e a nocumento del decoro urbano. Il problema è sempre lo stesso ed è di natura culturale, e l’assenza di una cultura specifica del verde non solo nei cittadini, ma, cosa ancor più grave, nelle Amministrazioni pubbliche a tutti i livelli, non produce altro che “orrori” anche da parte degli enti locali più sensibili all’arredo urbano".