Un’ammissione che rende bene l’idea di quanto sia stata gestita con una certa superficialità, dalla maggioranza, la questione dell’ampliamento di via Gorgona, e i conseguenti espropri, per favorire un accesso più “comodo” ai mezzi della Rida Ambiente. L’assessore ai Lavori pubblici Mauro Fioratti Spallacci non si nasconde dietro a un dito e con la consueta schiettezza parla di «Troppe leggerezze nelle procedure sull’intera vicenda. C’è stato sicuramente un approccio sbagliato sul fronte degli espropri ai privati». Un pasticcio che, come noto, sta per finire in Commissione Trasparenza - dalle 9 di lunedì la seduta nell’aula dell’ex Claudia - per la valutazione dell’intero iter procedurale che ha scatenato le opposizioni con tanto di richiesta di intervento da parte dell’Autorità nazionale anti corruzione (Anac) presieduta da Raffaele Cantone. Nel mirino, soprattutto dei consiglieri Carmen Porcelli e Roberto Boi, c’è la delibera di consiglio comunale del 31 luglio 2014, con la quale si approvavano i tracciati per l’ampliamento di via Gorgona, ma anche l’ordinanza sindacale del 2015 e l’ultima delibera di Giunta del 13 settembre scorso, con la quale si approvava il piano di spese per coprire i lavori di rifacimento della stessa arteria di collegamento con la Rida.

Articolo completo su Latina Oggi del 22 ottobre 2016