Noi con Salvini e Aprilia in Prima Linea attaccano il piano di smantellamento dell'Aprilia Multiservizi. Da parte dei due movimenti arriva una critica feroce alla giunta Terra che, attraverso la delibera 298 del 21 novembre 2016, ha messo in pratica il progetto di riorganizzazione, che prevede l'esternalizzazione del servizio parcheggi e il trasferimento di alcuni dipendenti alla Progetto Ambiente. "Siamo assolutamente contrari a qualsiasi ipotesi di privatizzazione di servizi pubblici, poiché si sono sempre dimostrati - commentano Fabrizio Di Carlo e Sabrina Esposito Montefusco - un boomerang per i cittadini, sia dal punto di vista dei costi che della qualità dei servizi offerti. Il caso Aser tanto decantato da questa maggioranza non ha insegnato nulla? La cosa più ridicola è la assoluta mancanza di coraggio e di responsabilità da parte della giunta".

Per questo motivo Di Carlo e Montefusco chiedono all'amministrazione di non distruggere un assett fondamentale per la città, come quello del settore dei parcheggi a pagamento. "Questo servizio, gestito dall’Asam, dà lavoro a ragazzi  con problematicità tali da non permettergli un facile accesso al mondo del lavoro. Nella delibera sopraccitata, è intenzione dell’amministrazione - continuano - provvedere all’esternalizzazione, invece che cercare di potenziare e migliorare attraverso investimenti in nuovi parcometri".

Una privatizzazione che potrebbe portare un aumento dei costi. "Tutto ciò lascia presagire che sarà il nuovo socio privato ad alzare del 40% il costo della sosta a pagamento. Con questo atto la giunta Terra - concludono - cerca di lavarsi le mani lasciando ad altri la responsabilità dell’aumento della tariffa garantendosi un minimo introito, talmente irrisorio che se si volesse sul serio operare per il bene della comunità, si riuscirebbe a raggiungerlo con uno sforzo ridotto. Saranno contenti i cittadini di pagare di più? Inoltre appare strano come non si sia ritenuto necessario un passaggio in Consiglio Comunale, quasi come se si avesse paura che qualche consigliere di maggioranza, differentemente dal passato, non fosse disponibile ad alzare meccanicamente la mano su ogni atto partorito dalla giunta".