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Il fatto

Aprilia, sorveglianza speciale per un 53enne già coinvolto in "Assedio”

Nuovo provvedimento delle autorità nei confronti di Massimo Picone, 53 anni, originario di Aprilia e vecchia conoscenza delle forze dell’ordine

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Nuovo provvedimento delle autorità nei confronti di Massimo Picone, 53 anni, originario di Aprilia e vecchia conoscenza delle forze dell’ordine. Nella giornata di oggi, i Carabinieri del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo di Latina gli hanno notificato una misura di Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno, emessa dalla Sezione III Penale – Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Roma su richiesta della Procura della Repubblica di Latina.

Il nome di Picone non è nuovo alle cronache giudiziarie: era già comparso nell’ambito della nota operazione “Assedio”, incentrata sul contrasto alle attività criminali radicate tra la provincia di Latina e quella di Roma. Le indagini condotte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo, sotto la direzione della Procura pontina, hanno evidenziato come l’uomo, sin dall’età minorile, abbia intrapreso una lunga carriera delinquenziale, contraddistinta da reati contro il patrimonio, contro la persona, nonché da violazioni in materia di armi e reati legati al traffico di stupefacenti.

Sulla base di questi elementi, il Tribunale ha ritenuto Picone un soggetto socialmente pericoloso, abitualmente dedito ad attività illecite e in grado di compromettere la sicurezza e la tranquillità pubblica. Per questo motivo, è stata disposta nei suoi confronti una misura di prevenzione che resterà in vigore per quattro anni.

Durante questo periodo, Picone dovrà rispettare una serie di obblighi precisi: non potrà lasciare il comune di residenza senza autorizzazione, dovrà comunicare la propria dimora alle autorità e osservare il divieto di uscire di casa dalle 21 alle 7 del mattino. Dovrà inoltre attivarsi per trovare un’occupazione regolare e astenersi dal frequentare persone pregiudicate o sottoposte a misure di prevenzione.

Il provvedimento rientra nella costante attività di controllo e prevenzione della criminalità messa in campo dai Carabinieri nella provincia pontina, un territorio che da tempo resta sotto stretta attenzione per la presenza di gruppi e dinamiche legate al mondo dello spaccio e delle attività illecite organizzate.

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