Da lunedì mattina, da Nettuno ad Aprilia, passando per Anzio e - magari - anche Ardea, tantissimi pendolari stanno vivendo una situazione difficile: con l’entrata in vigore dell’orario invernale dei treni - concordato fra Trenitalia e la Regione Lazio - uno dei convogli in partenza da Nettuno e diretto a Roma è stato posticipato di diciotto minuti, con conseguenze che - secondo i viaggiatori - sono davvero molto serie.

Infatti, come segnalato già nelle scorse settimane sui gruppi Facebook dei pendolari del territorio, l’orario invernale ha dato vita a un “buco” negli arrivi a Roma di un’ora e 18 minuti fra le 6 e le 7.30 del mattino. E il risultato è ovviamente desolante: i pendolari che debbono arrivare nel proprio posto di lavoro entro le 7.30 - che con l’orario precedente giungevano a Termini alle 6.59, grazie al treno partito da Nettuno alle 5.53 - o partono da casa alle 4.50 e arrivano a Termini alle 6, oppure difficilmente riescono a rispettare la puntualità in ufficio o in altri luoghi lavorativi.

Una situazione obiettivamente complicata, che ha lasciato l’amaro in bocca a centinaia di viaggiatori, costretti a diverse peripezie, senza contare i ritardi che, purtroppo, si verificano e che aggravano il quadro illustrato dai pendolari stessi.

Una notizia positiva, però, c'è: contattata nel pomeriggio di ieri, Trenitalia ha spiegato che, insieme alla Regione, ha preso in considerazione le segnalazioni dei pendolari della Fl8 - la tratta Nettuno-Roma - e, visto il monitoraggio effettuato nelle scorse ore e tuttora in corso, sta studiando la fattibilità di un possibile anticipo dell’arrivo a Roma del treno che, oggi, lascia Nettuno alle 6.07, anticipando conseguentemente anche la partenza dal litorale, andando così incontro alle esigenze dei viaggiatori.