La situazione del Poliambulatorio della Asl apriliana resta critica per l’organico ridotto all’osso. E questo nonostante i quattro “rinforzi tampone” annunciati di un cardiologo, due infermieri e un neuropsichiatra infantile. L’ennesima conferma è arrivata anche ieri, nell’incontro di fine anno con la stampa organizzato dal coordinatore del Tribunale del Malato, Claudio Frollano, che ha visto la presenza del direttore sanitario del distretto 1 Belardino Rossi. «Chiudiamo un anno difficile soprattutto per le ripercussioni del piano di rientro aziendale - ha sottolineato Rossi -. Sono state bloccate le sostituzioni e ci troviamo con 20 unità in meno su 100 dipendenti. Insomma, troviamo difficoltà a tenere botta a causa di una coperta troppo corta mentre è aumentata la mole di lavoro». Solo di vaccinazioni si è registrato un incremento del 50% rispetto al 2015, anche per i tanti richiami che richiede il meningococco. Frollano, dal canto suo, ha aggiunto: «La Asl di Aprilia è una magnifica costruzione centrale ed autonoma e ne andiamo orgogliosi, ma rischia di diventare una scatola vuota. Stiamo assistendo ad una continua perdita di operatori sanitari, medici ed infermieri che, nel tempo, sono andati in pensione senza essere sostituiti. Così i cittadini sono costretti sempre più spesso a rivolgersi al privato. Molti rinunciano a curarsi. Spesso riceviamo nel nostro ufficio persone in difficoltà che non riescono a prenotare visite specialistiche o esami diagnostici».