Aprilia Multiservizi senza futuro, parte il piano per la liquidazione. Dai tecnici incaricati dal Comune di Aprilia di studiare la situazione è arrivato un invito chiaro a chiudere l’azienda, questa è stata la posizione espressa ieri durante la riunione di maggioranza. Per i consulenti, guidati dal presidente del collegio dei revisori di Asam Francesco Fraticelli, non ci sono soluzioni concrete per salvare la municipalizzata. Più che un parere, una sentenza. 

Il piano dell’amministrazione comunale, che sarà illustrato giovedì nella commissione Finanze e Affari Generali, è di liquidare la Multiservizi e parallelamente trasferire i dipendenti dell’ufficio Tari e del verde alla Progetto Ambiente, di privatizzare alcuni settori (parcheggi, l’illuminazione pubblica e i servizi cimiteriali) e di creare una nuova azienda, sempre sotto il controllo del Comune, che si occupi di servizi sociali e alla persona. E contestualmente sarà nominato un commissario liquidatore, che provvederà a gestire l'iter e a pagare i debiti, un processo che potrebbe durare anni.

Troppo pesante il debito (quasi 11 milioni di euro) per pensare al salvataggio, senza considerare l’ispezione del Mef che ha messo in luce le irregolarità aziendali ipotizzando possibili danni erariali. Un quadro a tinte fosche che ha demolito le resistenze della del sindaco Antonio Terra e della coalizione civica. Anche se in maggioranza qualche assessore ha espresso perplessità su questa scelta che rischia di creare malumori, in particolare tra i 250 dipendenti della Multiservizi. 

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