La maggioranza conferma la fiducia al sindaco Antonio Terra, ma lui spiazza tutti annunciando la volontà di non ricandidarsi se finirà a processo sul caso dei rimborsi gonfiati. "Se verrò rinviato a giudizio non mi ricandiderò nel 2018. Il progetto politico - afferma il primo cittadino - è più importante di un singolo, non sarebbe giusto far sostenere alla coalizione il peso di una campagna elettorale con un candidato a processo".

Un annuncio destinato a far discutere: pretattica o reale volontà di fare un passo indietro?  Di certo però il sindaco non ha intenzione di dimettersi, soprattutto adesso, forte anche del sostegno della sua maggioranza. Le liste civiche (Forum per Aprilia, Aprilia Domani, Terzo Polo Aprilia Futura, L’Altra Faccia della Politica, Rete dei Cittadini, Unione Civica, Insieme per Aprilia) hanno infatti confermato il pieno sostegno al progetto civico. "Nello spirito garantista che ci ha sempre contraddistinto ci dichiariamo tranquille e fiduciose sulle azioni da intraprendere serenamente in sede di eventuale giudizio, nonché piena fiducia sul lavoro degli inquirenti. Ci riconosciamo - spiegano le liste - nel progetto civico iniziato nel 2009, confermiamo pieno sostegno al sindaco Terra, per continuare l’azione di governo della città e l’attuazione del programma sottoscritto con i cittadini, respingendo con i fatti le pesanti illazioni che arrivano da più fronti".

E al tempo stesso respingono le liste respingono le accuse dell'opposizione. "Siamo indignati dalla campagna diffamatoria messa in campo da esponenti politici di opposizione che intendono  - concludono -avviare il confronto su temi di pura illazione, anziché confrontarsi su programmi e terreni di ben altra natura, inaugurando così una campagna elettorale le cui premesse rappresentano più di una pericolosa avvisaglia populistica".