Riqualificazione urbana e riduzione dei miasmi nella zona Caffarelli, queste le sfide che vedono impegnati i soci del Consorzio Industriali Aprilia (Ciap) che - venerdì scorso - si sono ritrovati nell'assemblea annuale. Nella cornice di Villa Romea il presidente Marco Braccini ha illustrato le attività degli ultimi mesi, sottolineando l'impegno per migliorare le condizioni dell'area: dalla pulizia dei cigli stradali all’idea di ridipingere i cubi di cemento armato all'ingresso, creando delle piccole opere d’arte.«Un progetto nel quale crediamo, perciò abbiamo intenzione di proseguire - spiega Braccini - coinvolgendo i writer della zona».

A sferzare il Comune di Aprilia ci ha pensato il vice presidente, Gianmichele Diana, chiedendo che si passi dalla politica delle parole a quelle dei fatti. «Fino a oggi le azioni concrete sono state portati avanti dagli industriali, perciò - continua Diana - ci aspettiamo un cambio di marcia. L'area contribuisce con un milione di euro all’anno di tasse, assurdo che non sia previsto un capitolato di spesa zona. Sul progetto dei convegni con gli studenti del Meucci siamo stati chiari: l'amministrazione ci ha chiesto di partecipare col marchio e abbiamo accettato, a patto che contraccambiassero con qualcosa agli studenti. E lo hanno fatto donando alcuni tablet». Durante l'incontro è intervenuto l'amministratore delegato di Esco Lazio, la società che da alcuni mesi gestisce l'impianto biogas di via dell'Industria, che ha spiegato come sia allo studio un progetto per cercare di ridurre gli olezzi con delle coperture per la fase di stoccaggio. 

Infatti l'assessore all'Ambiente, Alessandra Lombardi, ha affermato che il problema è in via di risoluzione. «Grazie al lavoro dell’azienda e del dirigente abbiamo ridotto i tempi della burocrazia, la pratica è già stata istruita - continua - e aspettiamo solo il via libera della Provincia». Mentre l’assessore alle Attività Produttive, Vittorio Marchitti, ha parlato della riqualificazione urbana dell'area Caffarelli, un progetto atteso da anni. «Con la delibera sull’interesse pubblico - spiega -  abbiamo gettato le basi, per primi rispetto ad altri Comuni della zona, per la riqualificazione. E siamo sempre pronti a rispondere alle istanze che arrivano dal territorio».