L’ordinanza del sindaco di Ardea, Luca Di Fiori, tramite la quale è stata disposta la chiusura di una struttura di “Co-Housing” per anziani, è finita al centro di una interrogazione parlamentare presentata giovedì dal deputato della Lega Nord Alessandro Pagano.

In particolare, il parlamentare ha inviato l’atto ai ministri del Lavoro, della Salute e dell’Interno, raccontando di come si è arrivati all’ordinanza di chiusura dell’attività scaturita da un controllo del Nas che evidenziava come - a loro detta - la struttura era una casa per anziani “camuffata”.

«Gli anziani - si legge nell’interrogazione - hanno affidato con contratto di diritto privato il disbrigo di servizi sussidiari a una società cooperativa, mentre per quelli sanitari fruiscono dell’assistenza della locale Asl; essi hanno dato mandato al presidente dell’associazione ‘Officina delle idee’ per la gestione del loro fondo comune. Questo comportamento, spontaneo e solidale, è stato interpretato, a giudizio dell’interrogante, erroneamente e in maniera fuorviante come camuffamento di fornitura di servizi socio-assistenziali. Appare contraddittorio e contrario ai principi costituzionali - si legge ancora nel documento - un intervento dell’amministrazione locale in un’abitazione privata per eseguire quello che l’interrogante giudica un forzoso e incivile trasferimento di liberi cittadini presso strutture socio-assistenziali».

Per questo motivo, l’onorevole Pagano ha chiesto ai ministri se intendano assumere iniziative volte a regolamentare il “Co-Housing”, salvaguardando «le scelte di liberi cittadini che decidono di convivere nella medesima unità abitativa».