«Decida lei quali sono le squadre di bambini che devono smettere di giocare e allenarsi. Io non lo farò mai, come credo che nessun padre faccia con i propri figli o persona di buon senso possa fare».

Si chiude così la posta certificata inviata nella giornata di sabato al sindaco di Pomezia, Fabio Fucci, da parte di Marco Ludovici e Sabrina Coccorese, dell’associazione sportiva “Torvajanica Basket”. Il motivo della missiva è da rinvenirsi nel taglio delle ore a disposizione dell’associazione in questione per l’utilizzo del palazzetto dello sport di Martin Pescatore, ossia la palestra della scuola secondaria di primo grado della zona.

Tale novità è racchiusa in una determina dirigenziale del 31 gennaio scorso. «La determina ci comunica l’orario definitivo per l'utilizzo del palasport di Martin Pescatore» si legge ancora nella lettera, che evidenzia come la Torvajanica Basket , coi suoi 23 punti, sia l’associazione che ha ottenuto il maggior punteggio fra tutte le realtà pometine. «Lei sa benissimo - scrivono ancora i due - come si acquisiscono 23 punti: progetti gratuiti verso la scuola e centri anziani; lavori a favore di bambini e ragazzi appartenenti a categorie svantaggiate. A cosa è servito?»

E dopo aver spiegato di aver seguito il consiglio dato dal sindaco nei mesi scorsi - ossia di ridurre i giorni di utilizzo della palestra - ecco i tagli: «Le quattro ore che ci sono state tolte - concludono - non permetteranno a due squadre di allenarsi il mercoledì e il venerdì, dalle 16.30 alle 18.30, senza considerare, inoltre, che siamo all’11 febbraio e tutti i campionati sono nella fase piena. Il tutto ci sembra assurdo».

La lettera si chiude con la richiesta di ritirare la determina contestata.