«Dopo le continue contestazioni ricevute e un incontro con l’assessore alla Cultura nonché vice sindaco, è apparsa evidente la mancanza di volontà, da parte dell’amministrazione comunale, nel risolvere la questione cercando una mediazione, che ci ha costretti a giungere a questa decisione». Si conclude così la riflessione dell’associazione “Tyrrhenum” di Pomezia, che ha deciso di non organizzare due eventi, ossia il “Carnevale Medievale” e l’incendio di Re Carnevale nel giorno di Martedì Grasso. Il motivo è tutto racchiuso nella precedente dichiarazione, che arriva dopo alcuni giorni di trattative andate a vuoto col Comune. «Consapevoli della difficoltà riscontrata negli ultimi anni, dall’attuale amministrazione, nell’organizzare le manifestazioni del Carnevale - hanno spiegato dall’associazione - avevamo pensato a un’iniziativa sperimentata con successo a Ostia Antica. Avevamo pensato di riprodurre la vita quotidiana, i giochi e le attività del Carnevale nel periodo medievale del nostro territorio, abbinando l’intrattenimento alla conoscenza della storia locale. Il finanziamento richiesto era volutamente esiguo (300 euro), insufficiente a coprire le spese sostenute per un’iniziativa del genere, per evitare di gravare sulle casse comunali». In risposta a queste intenzioni, però, sarebbero arrivate un cambio di sede dell’evento, la ricerca di una location alternativa, la richiesta del cambio del giorno perché in contemporanea con la sfilata a Torvajanica «lasciando così senza festeggiamenti i cittadini di Pomezia - hanno concluso dalla Tyrrhenum - che non possono muoversi e andare a vedere i carri, come se in passato non sia capitata la sovrapposizione di eventi».