Il fatto non costituisce reato. Con questa formula, nei giorni scorsi, il giudice del Tribunale di Velletri ha assolto l’ex dirigente comunale di Pomezia, Anna Ferrazzano, dall’accusa di abuso d’ufficio che era contestata dalla Procura.
I fatti risalgono a un permesso a costruire rilasciato nel 2010 a una ditta, che avrebbe usufruito dei benefici del “Piano Casa” per demolire e ricostruire un fabbricato residenziale e commerciale.
Quel permesso, poi, venne annullato dalla ex dirigente il 14 giugno 2011 poiché “affetto da vizio originario di legittimità in quanto assentito su presupposti errati”. In buona sostanza, si era ripensata la decisione precedente ma ciò non bastò per bloccare un’indagine - avviata dalla Guardia di finanza nel mese di agosto di quell’anno - per un presunto abuso d’ufficio della ex dirigente. Si arrivò, così, al rinvio a giudizio, alla costituzione di parte civile da parte del Comune pometino e al dibattimento. Chiaramente, i legali difensori dell’architetto Ferrazzano hanno evidenziato come quel permesso a costruire fu annullato dalla ex dirigente: dunque, non sussistevano i presupposti per l’abuso d’ufficio. Il giudice, concordando con questa tesi, ha assolto Anna Ferrazzano con formula piena.