Benvenuti a Torvajanica. Anzi, no: a Torvaianica. Oppure a Tor Vaianica.

Insomma, tre nomi per uno stesso luogo oppure errori in chi ha stabilito di realizzare i cartelli stradali?

È una domanda che da qualche tempo molte persone si sono poste, anche alla luce di un servizio ad hoc andato recentemente in onda sul popolare tg satirico “Striscia la Notizia”, il cui inviato ha provato ad approfondire la questione.

In realtà, infatti, il nome della località balneare di Pomezia - tanto amata dai romani e dalle popolazioni dei Castelli - viene spesso scritto in modo errato, con l’uso corrente del nome che ha trasformato quello originale.

In principio fu la torre
Innanzitutto, per conoscere come mai Torvajanica - questo il modo più corretto per denominare la località balneare pometina - venga chiamata così, occorre tornare indietro nel tempo, facendo un balza di circa mezzo millennio.

Nel sedicesimo secolo, infatti, erano ancora importanti i pericoli di attacchi dal mare per le zone limitrofe a Roma: di conseguenza, lo Stato Pontificio dispose la costruzione di una torre d’avvistamento proprio in prossimità della zona oggi amata dai turisti.

La chiamarono “Torre del Vajanico” - dall’antica “Fossa Valanicum” - e venne costruita all’interno della tenuta di Campo Selva, di proprietà della famiglia Cesarini.

L’edificio resistette fino alla Seconda guerra mondiale, quando venne distrutto.

Il neologismo
Il nome corretto - Torvajanica appunto - continuò a essere utilizzato per molto tempo. Poi, dagli anni ‘60 in avanti, si è andati verso una sorta di “italianizzazione” del nome rispetto a quello originario “volgare”, sostituendo una I alla J e trasformando la denominazione in Torvaianica. A oggi, infatti, anche sulle note istituzionali del Comune è difficile trovare il nome Torvajanica scritto nel modo originale, come peraltro si legge nel grande cartello che, a metà degli anni 2000, le amministrazioni comunali dell’epoca decisero di apporre sulla via del Mare, in corrispondenza dell’accesso alla zona litoranea di Pomezia.

Un raro caso, invece, dove si legge Tor Vaianica, è quello di un cartello presente sulla Pontina, all’altezza dello svincolo di Pomezia Sud: un fatto quasi unico, rispetto alle altre due denominazioni.

In futuro?
Ormai, dunque, scrivere Torvajanica o Torvaianica sembra non essere un problema rilevante, essendo i due nomi divenuti intercambiabili.

In realtà, però, si potrebbe rischiare di perdere l’originale denominazione, soprattutto fra le giovani generazioni: a nostro avviso, dunque, mantenere il nome originale potrebbe essere un modo per preservare la ricca storia locale.