Con una sentenza pubblicata nelle scorse ore, la Sezione giurisdizionale d’Appello della Corte dei Conti ha respinto il ricorso della Aser srl - la società, oggi in amministrazione straordinaria, che riscuoteva i tributi per conto del Comune di Pomezia nei primi anni 2000 - contro la decisione di primo grado dei giudici contabili, che stabilivano il pagamento di oltre otto milioni e mezzo di euro in favore delle casse municipali.

In particolare, la srl - gravitante nella galassia di Tributi Italia - dovrà versare al Comune 8.610.771,14 euro, ossia i soldi che non aveva erogato sui conti pubblici dopo aver incassato l’Ici e la Tarsu del 2004.

Secondo i giudici d’Appello, i motivi che hanno portato al ricorso contro la sentenza di primo grado non sono degni d’accoglimento.