Un’altra infornata di alienazioni di terreni gravati da uso civico finirà nel prossimo Consiglio comunale di Fondi. Dopo le polemiche sulla cessione a privati dei terreni sul litorale, tra cui anche attività commerciali e turistiche, il caso approderà nuovamente in aula. L’assemblea civica non è stata ancora convocata ma a meno di colpi di scena si riunirà a inizio novembre. Sono sei i provvedimenti che la commissione Urbanistica ha discusso nei giorni scorsi. L’amministrazione del sindaco De Meo tira dritto per la propria strada. Per quanto riguarda le posizioni già affrontate, l’ente aveva chiuso le pratiche per un incasso di circa tre milioni di euro a fronte dell’alienazione di terreni della superficie di otto ettari, a ridosso dei 300 metri dalla costa. Somme che i privati potranno rateizzare in dieci anni. Uno spreco, una gestione distorta delle procedure, dal punto di vista del Pd. Che invece sosteneva la linea della concessione ai privati attraverso una formula che consentisse alla collettività di mantenere la titolarità dei terreni e l’utilizzo da parte dei concessionari dietro il pagamento di canoni annui. La minoranza aveva parlato di una svendita di aree di pregio. Ma secondo la maggioranza ciò che è stato fatto deriva da una precisa indicazione della Regione Lazio, la quale da tempo aveva invitato l’amministrazione comunale a regolarizzare le posizioni degli occupatori delle aree a uso civico.