Il sindaco di Lenola Andrea Antogiovanni ancora nel mirino dell'opposizione. Questa volta per quanto riguarda la sanità. Con un duro attacco, i consiglieri di minoranza Fernando Magnafico e Severino Marrocco contestano l'operato del primo cittadino lenolese. "Correva l’anno 2015 quando il 5 gennaio il Consiglio Comunale di Lenola, con soli due voti favorevoli (quelli di Magnafico e Marrocco) e cinque contrari (sindaco e gruppo di maggioranza), bocciò una proposta di delibera del gruppo "Per Lenola" condivisa con il gruppo "Lenola Movimento Civico", con la quale si chiedevano una serie di modifiche ad uno scellerato Atto Aziendale che non lasciava dubbi circa la volontà di Zingaretti di giungere ad un imminente ed irreversibile depotenziamento del presidio ospedaliero centro e in particolare dell’ospedale di Fondi". Come andò a finire? "Il sindaco di Lenola - continua la nota dell'opposizione - sostenne e votò quello scellerato Atto Aziendale. A distanza di due anni tutti avrete avuto modo di constatare quanto reali fossero quelle nostre preoccupazioni. Ora mentre il sindaco di Fondi Salvatore De Meo ha continuato e continua a lottare per cercare di assicurare un minimo di assistenza e salvare qualche barlume di eccellenza, da sempre vanto del nosocomio fondano, il sindaco di Lenola ancora una volta firma un riproposto penalizzante nuovo atto aziendale. Vale la pena ricordare che il Consiglio Comunale di Lenola, con delibera 8/2013 approvata all’ unanimità, indicò al sindaco gli indirizzi da seguire, ma questi con decisione propria votò allora e ha rivotato oggi, atti aziendali che vanno in direzione opposta al mandato ricevuto, senza preoccuparsi minimamente di farsi approvare linee di azione differenti".