Giudizio immediato per Antonio Fragione, il 34enne di Itri accusato dell’omicidio dello zio Vincenzo Zuena, ucciso a coltellate per soldi lo scorso marzo. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Latina Giusppe Cario ha accolto la richiesta del pubblico ministero titolare dell’inchiesta, il magistrato Cristina Pigozzo, e ha fissato l’udienza per il 19 dicembre davanti alla Corte d’assise. Fragione, difeso dall’avvocato Arcangelo Peppe, è detenuto nel carcere di Poggioreale a Napoli fin dal fermo della polizia, a pochi giorni dal delitto. A motivare la richiesta di giudizio immediato da parte del sostituto procuratore, i numerosi elementi indiziari nei confronti del giovane. Le fonti di prova che finiranno a processo sono diverse: risultanze investigative del commissariato di Fondi e della Squadra mobile di Latina, perquisizioni, acquisizione di immagini degli impianti di videosorveglianza, intercettazioni telefoniche. E ancora accertamenti tecnici irripetibili sulla presenza del Dna di Fragione nel taxi con cui aveva raggiunto l’abitazione del familiare e l’interrogatorio davanti al pubblico ministero. La difesa presenterà istanza di rito abbreviato.

L'articolo completo in edicola con Latina Oggi (11 dicembre 2016)