Autovelox come “trappole” per gli automobilisti, i cittadini scrivono al prefetto. Non è la prima volta che sul tavolo del massimo rappresentante dello Stato sul territorio arrivino segnalazioni in merito all’utilizzo dell’autovelox mobile sulla strada statale Appia, nel Comune di Monte San Biagio. Attivato dalla scorsa primavera, il rilevatore elettronico della velocità ha già “castigato” centinaia di utenti sorpresi alla guida con un’andatura superiore ai limiti. Controlli per la sicurezza, ha sempre sottolineato l’amministrazione comunale che ha avallato gli accertamenti eseguiti dalla polizia locale. Ma i cittadini continuano a denunciare la carenza di segnaletica e il posizionamento non sempre ben visibile delle pattuglie. Nei giorni scorsi è stato il dottor Antonio Paletta (dirigente del sindacato autonomo di polizia Sap), in qualità di privato cittadino, a inviare una nota in prefettura. Succede a volte che «le postazioni mobili installate siano nascoste dietro alberi e cespugli». A questo si aggiunga che «il tratto di Appia in questione è privo di segnaletica preventiva che avvisi gli automobilisti se si percorre la strada da Fondi in direzione Terracina». Il sospetto è sempre lo stesso, e cioè che l’ente voglia sfruttare certamente le apparecchiature elettroniche per la sicurezza ma allo stesso tempo non abbia alcun dispiacere a inasprire i controlli per fare cassa. Ecco perché nell’esposto inviato in prefettura si chiede un intervento per spingere il sindaco di Monte San Biagio Federico Carnevale a garantire «correttezza, imparzialità e trasparenza degli accertamenti», allegando anche immagini a supporto della denuncia.