Anche per i prossimi tre anni il Comune di Monte San Biagio gestirà l’accoglienza dei rifugiati politici e richiedenti asilo con l’adozione del piano Sprar. Saranno 37 gli ospiti a cui, attualmente, si sommano i circa 40 profughi inviati dalla prefettura lo scorso ottobre con la modalità dei Cas, i centri di accoglienza straordinaria. Dopo il primo triennio 2014/2016, quando il Comune del sindaco Federico Carnevale si è affidato alla cooperativa “Karibù” di Sezze, ora si cercano nuove soluzioni. Ecco perché ha formalmente avviato le procedure per una gara a evidenza pubblica che porterà, a non più di sei mesi dal primo gennaio, il Comune ad assegnare il servizio. La cooperativa che ha gestito il servizio nel primo triennio si è resa disponibile a proseguire per tutto il tempo necessario a compiere la gara e ad assegnare nuovamente la gestione dello Sprar. Alla cooperativa andranno circa 240mila euro, circa la metà del finanziamento annuale stanziato dal ministero.

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