Dall'amministrazione nulla di fatto in materia di realizzazioni, ma tanta propaganda sull'ordinario. È duro l'attacco rivolto dalla minoranza alla maggioranza guidata dal sindaco Andrea Antogiovanni, per la quale - dicono - «le frasi a effetto sono all'ordine del giorno». Tra gli esempi citati a sostegno dell’affermazione il caso delle cartelle esattoriali. 

«Ci si accorge che le cartelle esattoriali che l’amministrazione sta mettendo a ruolo - si legge nella nota della minoranza pubblicata sui social network - non c’entrano proprio niente con il discorso del “pagare tutti per pagare meno”. Occorre in primo luogo distinguere la morosità dall’evasione. E infatti incassando le quote di cittadini morosi non si abbassano le bollette degli altri: si raggiunge semplicemente l’importo che per legge il Comune deve recuperare a copertura delle spese per la raccolta e lo smaltimento. Se invece l'ente scova evasori che non versano il dovuto, le somme in più non preventivate fanno scattare la diminuzione delle bollette. Il tutto per un motivo ben preciso: il legislatore ha stabilito che i Comuni non possono incassare dai cittadini più di ciò che spendono per questo servizio». Dopodiché dall'opposizione lamentano la mancata risposta a un'interrogazione. Quella firmata dal consigliere Magnafico che chiedeva - questo a giugno 2016 - una rettifica della tassa rifiuti applicata per il "Miracolle". Questione, questa, che per la minoranza è ancora aperta, dal momento che - lamentano - non hanno ricevuto risposte dalla maggioranza.