Storia di un anno e mezzo fa. Il Comune di Itri, guidato a quel tempo dall’ex sindaco Giuseppe De Santis, ingranava la marcia sulle opere pubbliche. Porta la data del 22 maggio 2015 un avviso pubblico di manifestazione di interesse in vista di una procedura negoziata su sei interventi. L’ente cercava imprese a buon mercato per realizzare gli interventi che aveva in programma e per cui ci si era attivati a reperire i fondi. Avviato l’iter, si trattava di proseguire sulla strada tracciata e invece di lì a qualche settimana arrivarono la sfiducia in Consiglio e il commissario prefettizio. Poi le elezioni amministrative e la vittoria del sindaco Antonio Fargiorgio. Cosa ne è stato di quell’elenco di opere? La gran parte è rimasto così com’era, un semplice avviso. Opere per decine di migliaia di euro. C’erano il rifacimento di viabilità interna e arredo urbano per 60mila euro, i lavori di sistemazione e illuminazione tra via Toti e via Torretta, per altri 75mila euro. La lista prevedeva anche il restyling di via Raino (40mila euro) e di via San Gennaro, ponte San Rocco (30mila euro). Unico intervento sopravvissuto a crisi politiche e burocrazia è stata l’opera di regimentazione delle acque meteoriche realizzati in località Paretola per 26mila euro, finanziata dalla Provincia e in parte dai privati. Per tutto il resto le carte sono finite nel proverbiale cassetto, rimasto ovviamente chiuso. È l’ex sindaco De Santis dal suo profilo Facebook a chiedere che fine abbiano fatto tutti quegli interventi. «I cittadini dovrebbero ricevere una risposta sui tempi di realizzazione delle opere restanti». Così come chiarimenti sarebbero opportuni a proposito dei «fondi ottenuti grazie ai mutui con la Cassa depositi e prestiti».