Ci si lamenta di un muro, parte di un piano più ampio di riqualificazione in una zona che solo fino a qualche anno fa versava in stato di abbandono e degrado. In sintesi è questo il pensiero del sindaco di Monte San Biagio Federico Carnevale. Che difende il progetto e rilancia: «Quella zona sarà riqualificata e come amministrazione comunale stiamo prevedendo importanti interventi di restyling e abbellimento». Il muro che un privato sta realizzando in via Torre triangolare, nel centro storico, divide e - questo è certo - continuerà a farlo. Tra favorevoli e contrari il partito dei pro e contro muretto si scontra nelle piazzette del paese e su quelle virtuali dei social network. In tanti si dicono contrari perché - ammettono - è stato tolto un belvedere alla comunità. «Ma non è vero, la buttano sulla politica per fare polemica. In tanti la pensano come l’amministrazione» assicura Carnevale.

Proprio il sindaco ci tiene a precisare i termini della questione. «Perché parlare senza sapere è sempre sbagliato» insiste. E allora bisogna tornare a cinque, forse sei anni fa quando inizia l’iter di recupero di un fabbricato da parte di un privato. «Che sia un dirigente del Cnel - ammette Carnevale - che differenza può fare? I cittadini sono tutti uguali». Si tratta pur sempre di una riqualificazione costata soldi, progettazione e che ha portato un beneficio per la collettività. C’era il degrado, la struttura aveva subito atti vandalici, insomma tanto meglio che un privato ci abbia messo mano. Per farla breve, tra un passaggio tecnico e l’altro, per concludere l’opera si è dovuti intervenire su quel muretto alto poco più di mezzo metro. «Anche su suggerimento delle autorità competenti - spiega il sindaco - si è pensato di realizzare una barriera. È stata quindi progettata una ringhiera». Ma la soprintendenza dei beni archeologici, nel dare l’ok, ha prescritto che doveva essere realizzato un muro alto un metro e venti centimetri. A quel punto l’ente municipale non ha potuto fare molto e il privato sta realizzando l’intervento. 

«Tutte le carte sono in regola e tutto è documentato» spiega Carnevale. Che sottolinea l’interesse avuto dal Comune fin dal primo giorno nel seguire l’iter burocratico e amministrativo. «Nulla è stato lasciato al caso. A fronte di lavori che comunque avrebbero avuto l’autorizzazione, siamo riusciti a ottenere la cessione di un pezzo di terra su cui prevediamo la realizzazione di un ascensore per migliorare la mobilità. E poi quel muro è soltanto una parte di un progetto di riqualificazione che farà di via Torre triangolare un piccolo gioiello. Nuove fioriere, panchine rialzate per ammirare un panorama che nessuno ha mai pensato di sottrarre, anche se veniamo accusati di questo». A margine di una polemica bollente, la nota di rammarico del primo cittadino. «Ai cittadini che, come è loro diritto, si stanno lamentando di questi lavori, vorrei dire che dovremo mettere in sicurezza anche altre zone e in questo caso c’è un privato che si è fatto avanti. Queste proteste, per quanto legittime, non devono passare come un messaggio negativo agli occhi di chi ha intenzione di investire sul nostro territorio».