Denaro e un cesto di Natale per ignorare gli abusi edilizi a Selva Vetere, permessi irregolari per i parcheggi a pagamento, una richiesta di soldi per un posteggio al mercato e delle pratiche poco chiare nell’assegnazione degli spuntisti a Fondi. Che per il codice penale, secondo la Procura, corrispondono a concussione (una tentata), abuso d’ufficio e falso ideologico. Queste le accuse che erano state mosse a vario titolo a diversi imputati, ma per quasi tutte le ipotesi di reato è scattata la prescrizione. Per una, invece, c'è stata una assoluzione. La sentenza è stata pronunciata a novembre dal collegio penale del Tribunale di Latina presieduto dal dottor Pierfrancesco De Angelis e nei giorni scorsi sono state depositate le motivazioni.  La prima ipotesi di reato (concussione) è stata riformata in induzione indebita a dare o promettere utilità. Per i giudici di Latina non ci sarebbe stata costrizione: i due privati avrebbero potuto scegliere e l’acquiescenza è da inquadrare nella «prospettiva del vantaggio indebito». 

L'articolo completo in edicola su Latina Oggi (4 febbraio 2017)