I giudici del tribunale amministrativo del Lazio hanno rigettato sia il ricorso che i motivi aggiunti. È stato un privato a impugnare l’ordinanza con cui il Comune di Fondi aveva ingiunto la demolizione di opere abusive. L’ente non si è neppure costituito in giudizio. Il ricorso è stato presentato nel 2010 dal titolare di un’impresa agricola in località Mortette. L’ordinanza comunale imponeva la demolizione di un battuto di calcestruzzo di 250 metri quadrati con annessa tettoia. Il ricorrente ha dedotto un eccesso di potere da parte del Comune sostenendo che quelle opere erano destinate al ricovero di macchine agricole e prodotti ortofrutticoli. E quindi erano da considerarsi pertinenze dell’impresa agricola per cui è prevista l’autorizzazione edilizia. Non sono stati di questo avviso i giudici del Tar, sezione di Latina, che hanno bocciato il ricorso. Le opere costituirebbero interventi subordinati al permesso a costruire.