Al giudice hanno dichiarato che tutti quei bulbi di papavero da oppio essiccati non venivano spacciati ma usati personalmente. Così si sono difesi i tre cittadini indiani, braccianti agricoli da tempo sul territorio, arrestati dai carabinieri lunedì pomeriggio a conclusione di una perquisizione domiciliare. I militari della tenenza di Fondi avevano scoperto e sequestrato in una casa di campagna oltre 700 grammi di bulbi di papavero da oppio. Sostanze stupefacenti a tutti gli effetti dal momento che contengono lo stesso principio attivo dell’eroina. La droga era custodita in valigie nascoste sotto al letto e in un armadio. Ieri i tre indagati, di età compresa fra i 30 e i 36 anni, difesi dall’avvocato Vittoria Longo, sono stati interrogati dal gip Pierpaolo Bortone. Il giudice ha convalidato gli arresti e disposto per loro la misura dei domiciliari.