Le criticità ci sono e la Asl le conosce. La novità è che adesso, oltre a ribadire che mancano risorse professionali e che i macchinari iniziano ad avere una certa età, sono state messe nero su bianco anche proposte concrete per “blindare” l’ospedale di Fondi e per rilanciarne funzionalità e servizi a vantaggio dei pazienti. È tutto contenuto in un documento di una decina di pagine che il commissario della Asl di Latina Giorgio Casati ha trasmesso agli uffici della Regione Lazio. L’elaborato dell’azienda sanitaria fotografa la situazione e punta la lente d’ingrandimento su criticità e proposte. Mentre comitati e associazioni organizzate sul territorio per la tutela dell’ospedale tornano a chiedere manifestazioni di piazza e la politica si interroga sul da farsi, l’iter va avanti. Lo ha chiarito il sindaco Salvatore De Meo nell’ultima commissione Sanità che si è svolta nei giorni scorsi in Comune. Occasione in cui il piano salva-ospedale è stato discusso e illustrato. Tutte le carte sono al vaglio della cabina di regia del presidente Nicola Zingaretti nell’ambito di un confronto serrato tra amministrazione comunale, Asl e, appunto, Regione Lazio.  

Criticità e interventi mirati

La situazione attuale tiene ma non è rosea. Per quanto riguarda Ostetricia si denota una mancanza di risorse professionali specifiche. Situazione di difficoltà - rileva la Asl - aggravata da vetustà e obsolescenza del parco tecnologico in dotazione alla struttura. Ecco perché si rendono necessarie integrazioni di dotazioni funzionali e tecnologiche. Altra questione per il day surgery che ha bisogno di essere potenziato in diverse specialità. Ulteriore problema, il posizionamento del servizio di endoscopia digestiva a Fondi che rende necessari trasferimenti continui, anche in regime di urgenza, da e verso la struttura di Terracina dova si trova l’unità di Chirurgia generale. Insomma tra interventi organizzativi e investimenti, Casati stila un programma di interventi considerati necessari a migliorare l’offerta sanitaria badando bene a «salvaguardare il principio di sostenibilità del sistema». Adeguamento organico e del parco tecnologico, possibilità di trasferimenti con eliambulanza, sviluppo del modello di assistenza day surgery. Su quest’ultimo punto è necessario rendere disponibili le sale operatorie attualmente sottoutilizzate. 

Le prospettive

Ora serve una volontà diretta della Regione e soprattutto la possibilità che i contenuti dell’elaborato vengano inseriti nel piano strategico aziendale. Personale medico e figure dirigenziali, strumentazioni e apparecchiature comporteranno una spesa non indifferente ma, a quanto pare, sopportabile dalla pur difficile situazione economica. Tutto ciò mentre su un altro fronte, quello della pista per le eliambulanze, il Comune id Fondi ha già preso la situazione in mano e sta procedendo in modo autonomo per la realizzazione e per sostenerne i relativi costi di gestione.