Malumori e musi lunghi in Forza Italia, la sezione è chiusa e dal basso non tutti condividono le strategie del partito. Non tira una buona aria tra i simpatizzanti dello schieramento azzurro, storicamente radicato sul territorio aurunco e che anche nell’ultima tornata amministrativa ha giocato un ruolo da protagonista per la vittoria del sindaco Antonio Fargiorgio. C’è un partito da mantenere vivo in vista delle elezioni politiche e regionali del prossimo anno ma soprattutto - chiederebbero alcuni sostenitori forzisti - c’è bisogno di un maggiore coinvolgimento. Lo spunto arriva da alcune scelte dell’amministrazione di cui, appunto, lo schieramento azzurro fa parte. Hanno suscitato perplessità lo spostamento del mercato, l’organizzazione di eventi e l’affidamento di incarichi professionali. Certo, con una sezione chiusa diventa tutto più complicato. E sì perché a Itri il point azzurro è off-limits da prima di Natale. Secondo qualcuno, per quanto formalmente aperto, già all’indomani delle elezioni nella primavera di un anno fa il circolo si era svuotato di contenuti e interessi. E allora quale futuro per Forza Italia? Interrogativo che assume un valore più profondo se si considera che, come spifferano alcune voci di corridoio, qualcuno avrebbe gettato nella mischia l’idea di costituire un circolo parallelo a quello per così dire ufficiale.