La protesta per la difesa dell’ospedale di Fondi e quella degli operatori del Mercato ortofrutticolo confluisce in un’unica, grande manifestazione a tutela dei diritti dei cittadini della Piana. Il “patto” è stato sancito nel corso dell’assemblea che si è svolta lunedì sera nei locali della parrocchia di San Paolo a Fondi. A breve, è stato detto, sarà organizzata un’imponente manifestazione in piazza a cui aderirà anche l’amministrazione comunale (rappresentata l’altra sera, tra gli altri, dal sindaco Salvatore De Meo e dal consigliere d’opposizione Maria Civita Paparello). Al centro della riunione il destino incerto del “San Giovanni di Dio”. Lucio De Santis, presidente del comitato, ha insistito sulla necessità di alzare la voce contro una Regione che ha aperto, è vero, il dialogo col Comune ma che da settimane non dà segnali di risposta. Proprio su questo aspetto il sindaco ha chiarito che l’amministrazione sta cercando di sollecitare per via istituzionale il governatore Zingaretti e il manager Asl Casati affinché si possa giungere quanto prima a una soluzione. Il comitato insiste nel ribadire che dopo anni di tagli si sta provando solo a salvare il salvabile. Di fatto - è stato detto - la sanità continua a poggiare sul privato mentre il pubblico si svuota. A Fondi ci sono posti letto inutilizzati perché i reparti sono stati trasferiti altrove: uno spreco. Medici di indubbia qualità sono costretti ad andare altrove perché al “San Giovanni di Dio” alcuni servizi sono fermi, altri lavorano part-time con la conseguenza di offrire prestazioni ridotte all’utenza. Alla presenza di numerosi operatori del Mof si è quindi deciso di unire le battaglie. Anche sul mercato di viale Piemonte, infatti, si gioca una partita molto dura con la Regione.